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Vania Russo
Il codice dell'Inquisitore

La trilogia dell'Inquistore

Un antico codice, un segreto esoterico, un potere economico occulto:
una battaglia nera e feroce.

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Offerta E-BOOK 0,99€

Il libro

All’apice della carriera, e a un passo dal conquistare una fama internazionale, il giovane medico dentista Ermes Ruggeri accetta di trasferirsi da un blasonato Centro Medico di Milano all’isolata e leggendaria Valle dello Stizzon, alle pendici del Monte Grappa, dove scopre strane incidenze patologiche e l’esistenza di decessi non chiaramente spiegabili, tra i quali quello del dentista che lo aveva preceduto. In un vortice crescente di legami che si intensificano, distruggendo le barriere di freddezza e incapacità di relazionarsi di Ermes, grazie anche all'incontro travolgente con una paziente, Emma, l’indagine medico scientifica lo porterà a un confronto inatteso e decisivo: quello con il Codice dell’Inquisitore, un trattato di medicina risalente al 1600 redatto da Lazzaro, medico ebreo vissuto alle pendici del Grappa e protetto da uno dei più influenti inquisitori della Serenissima Repubblica: Ruggero Valenti. Ermes dovrà lottare contro la propria razionalità – e la brama di successo – per poter entrare in un mistero nato nel cuore della Venezia del Seicento, tra cospirazioni politiche, esoterismo e alta finanza farmaceutica.

Copertina libro la città del jazz

Affidati a un talendo narrativo che seduce e conquista, parola dopo parola.

L'autrice

Foto Vania Russo autrice

Vania Russo

Vania Russo, napoletana di nascita, vive e lavora a Feltre, in provincia di Belluno, da molti anni. È laureata in Lingue e Letterature Straniere e specializzata in Etnografia e tradizioni popolari. Già freelance per diverse testate giornalistiche italiane, si specializza in laboratori di narratologia e si forma quale lettore editoriale ed editor professionista. Essere scrittori e contemporaneamente essere editor è come attraversare un fiume di parole, per vivere su entrambe le sponde, e osservare altri scrittori con gli occhi di chi sa quanto sia difficile scrivere, quanta fatica, sacrificio, costanza, forza emotiva e determinazione implichi il mestiere di scrittore. Il suo nuovo romanzo, Il codice dell'Inquistore, Panda Edizioni, è il primo volume di una trilogia in cui si sviluppano, su diversi piani narrativi, epoche storiche tra loro intrecciate. Esoterismo, occultismo, alta finanza in un complesso thriller storico.

Panda Edizioni: dal 1978 libri per passione, cultura e divertimento.

La casa editrice

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Panda Edizioni dal 1976 si impegna per la pubblicazione di opere qualitativamente elevate sia per i contenuti espressi che per la pregiata fattura. Il nostro motto è “Innovazione nella tradizione”, ed esprime pienamente il nostro spirito di lavoro, coniugando le competenze professionali ad un approccio umano ed etico a dir poco raro nel mondo editoriale. Panda Edizioni ha al suo attivo più di 500 titoli che spaziano dalla narrativa alle monografie d'arte, dalla saggistica alla poesia. Nel 2013 il neo-titolare Andrea Tralli ha apportato una serie di novità: dalla produzione di ebook alla distribuzione nazionale con LibroCo. All'interno dell'ampio panorama editoriale appena illustrato, Panda Edizioni dedica spazio per esaminare opere di autori che aspirino a pubblicare il proprio libro (saggistica, poesia, narrativa o altro), curando con amore artigianale la qualità delle proprie opere.

Dalla Venezia del 1600 un solco attraversa la storia.
Il passato non è mai stato così presente.

Entra nella storia

Gruppo Jazz Pelican

La gondola scivolava tagliando il velo umido del canale, sfio- rata dal respiro della notte pregno di salso. Il remo feriva la superficie e poi riemergeva, con un ritmo costante e magistrale. La sagoma scura della barca era rischiarata dal lume a olio che il codega teneva alto, sostando all’esterno del felze, il baldacchino sotto cui, invece, erano sedute due sagome. La barca andò avanti fino a quando, al suono remoto della risacca lieve, si accostò alla sponda e i passeggeri, muovendosi come fantasmi, salirono, calpestando il pavimento di pietre istriane unte di salsedine. Lanciato un sacchetto al gondoliere, si infilarono dentro la prima callesella, dove passarono un sotoportego, che si insinuava tra pareti ancora più anguste e scure, per un corridoio che da lì proseguiva dritto.

Microfono cantante Carla Galvani

Si voltò, puntò gli occhi alla parete e vide il Bacio di Klimt sospeso tra vetri, senza cornice, vivido nei toni accesi, nelle geo- metrie di pura sensualità e fulgore, nel dorato delle vesti dei due soggetti al centro della scena: l’uomo senza volto, ma rapito della donna e lei con gli occhi chiusi e l’espressione estatica, incantevole, ad accogliere il bacio, in ginocchio ma sfavillante, come umana dea nel gioco amoroso che rinnovava in eterno la vita e la bellezza. Rimase a fissarlo come se fosse la prima volta, pervaso da un’emozione tirannica. E pensò a Emma, le labbra toccate da un accenno morbido di sorriso e il rosso dei capelli, così simile a quello della fanciulla del Bacio. La somiglianza lo impressionò con violenza.

La storia e il mistero sono sempre fatte di ombra e di luce.

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